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Che cos’è un servizio di hosting

Fino a qualche tempo fa avremmo parlato di hosting come di servizi online su architettura tipicamente condivisa, in grado di fornire l’hardware ed il software necessari a far funzionare siti e servizi web. Qualsiasi sito, ad esempio, come quello che state leggendo, si fonda su un’architettura software specifica, che ad esempio può essere basata su MySQL per mantenere e gestire i dati del sito, PHP per far funzionare il CMS (WordPress, in questo caso) e Apache oppure Nginx per “servire” le pagine sul web mediante connessione HTTPS. Tutti ingredienti classici nella definizione di un servizio di hosting, che vanno pero’ ad incontrare un modo essenzialmente nuovo di concepire questi servizi, in voga da qualche tempo.

In breve: un servizio di hosting rappresenta le “fondamenta” con cui facciamo funzionare qualsiasi sito internet, ovvero un’azienda che offre lo spazio per ospitare i contenuti del sito e permettere allo stesso di funzionare con appositi software.

Se infatti le architetture di un hosting – che continua ad essere utile nell’accezione web hosting per far funzionare siti e servizi web di vario genere – erano tipicamente delle macchine Linux in cui avveniva la cosiddetta virtualizzazione (cioè una singola macchina poteva servire più servizi, a meno che non si trattava di un server dedicato) oggi la tecnologia ha fatto numerosi passi avanti, ponendosi come servizio all’avanguardia con nuovi paradigmi, che vanno oltre le architetture singole come le macchine virtuale Linux. Oggi infatti abbiamo, anche per i servizi condivisi a volte, vere e proprie strutture in cloud, ad esempio basate su Google cloud, oppure in colocation, semi-dedicate, ibride e così via. Di fatto gli hosting sono sempre basati su ciò che dovrebbe essere ben noto a tutti:

  • uno spazio fisico, un file system a cui possiamo accedere via SSH oppure FTP;
  • un database, oppure più di uno nel caso di ridondanza;
  • un server web che è quasi sempre Nginx oppure Apache;
  • un sistema operativo quasi sempre Linux (Debian, Ubuntu, ecc.) sul quale girano oltre al database MySQL ed al server web il linguaggio lato server utile al caso (ad esempio PHP).

Se questi servizi vengono erogati in modo sostanzialmente identico e trasparente rispetto alle infrastrutture sottostanti, è cambiato di fatto il modo in cui tali servizi vengono messi in piedi: sfruttando da un lato una virtualizzazione crescente e sempre più massiva, e facendo altresì uso di software SaaS e PaaS che facilitano enormemente la configurazione dei CMS installabili, resi ormai quasi sempre one click. E se avevamo dovuto imparare ad installare WordPress via FTP e a configurare a dovere un database, ad oggi questa attività serve molto meno perchè i servizi di hosting moderni hanno reso queste attività davvero molto semplici ed immediate.

Photo by Florian Krumm on Unsplash

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